A seguito dell’ulteriore stretta decisa dal DPCM del 22 Marzo scorso, sono sorti molti dubbi sulle scadenze delle revisioni auto;

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha chiarito che la proroga della scadenza della revisione con disposizione di carattere generale e non ammettendo eccezione, si applica a qualunque categoria di veicolo soggetto all’obbligo di revisione.

Essa è valida anche nel caso in cui il veicolo sia stato sottoposto a revisione con esito “Ripetere”, purchè siano state sanate le irregolarità riscontrate in tale sede.

Non è richiesta alcuna incombenza da parte degli interessanti in quanto operante “ope legis”.

 

Pertanto è stata tolta la revisione comemotivo di necessità” che induce l’automobilista a doversi spostare e quindi ad uscire di casa. E poiché lo scopo di tutti i provvedimenti citati si basa sul principio della tutela della salute umana, sempre l’automobilista potrebbe incorrere in provvedimenti sanzionatori almeno fino alla data del 3 Aprile, attuale data di fine del Decreto 22 Marzo 2020.

In allegato il decreto in questione per ulteriori chiarimenti, ma il principio guida è riassunto di seguito:

Per i veicoli soggetti a revisione (art. 80 c.d.s.) o a visita e prova (artt. 75 e 78c.d.s.) entro il 31 luglio 2020, il comma 4 dell’art. 92 ne autorizza la circolazione su strada fino al 31 ottobre 2020.

ATTENZIONE: le condizioni di cui il suddetto Decreto, ad oggi, si intendono in vigore fino al 3 Aprile p.v.

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